Braulio Carrillo, il parco nazionale più esteso del Costa Rica

17/09/2012

Il Parco Nazionale Braulio Carrillo è uno dei parchi più estesi del Costa Rica. Oltre ad avere una superficie di  44.099 ettari comprende anche sette habitat naturali diversi. Creato nel 1978 per salvaguardare l’unicità biologica di flora e fauna in questa regione, il Parco Nazionale Braulio Carrillo merita sicuramente una visita durante un viaggio in Costa Rica. Situato nella lussureggiante valle centrale del Costa Rica, ad appena 20 chilometri a nord est della capitale San Josè,  Braulio Carrillo è facilmente raggiungibile prendendo l’autostrada Guapiles in direzione Puerto Limón. Questa strada taglia in due parti il parco nazionale e consente di avere una vista spettacolare e mozzafiato del paesaggio. Il Parco prende il nome dal terzo presidente del Costa Rica, Braulio Evaristo Carrillo Colina, un convinto sostenitore della conservazione ambientale.

Il Braulio Carrillo è un vero e proprio santuario della flora e della fauna locali, un grande polmone verde di piante tropicali che ospita fiumi (tra cui il famoso Rio Sucio o Fiume sporco di colore arancione, che prende  il nome dai depositi di zolfo presenti sul vulcano Irazu), bellissime cascate ed una miriade di orchidee. Più del 90% del parco è coperto di foresta primaria. Inoltre il parco include diversi vulcani spenti, come il Barva (2.906 mt), il Cerro Cacho Negro (dalla classica forma conica) ed il Cerros las Tres Marias. A differenza dei parchi più popolari come il Poás e il Manuel Antonio, il Braulio Carrillo è meno battuto e mantenuto. I sentieri escursionistici che si snodano all’interno del parco sono pochi e spesso non battuti. Il percorso da Puesto Barva alla zona La Selva, ad esempio, è difficile e lungo. Si devono stimare circa 4 giorni di cammino in buone condizioni per percorrerlo tutto. Altri percorsi, come Los Botarramas e El Ciebo, sono invece molto più brevi (circa 1-2 km) ma in molti tratti sono ripidi ed irregolari. Si deve tenere conto che il parco si estende su un vasto territorio montagnoso, dove il punto più alto è costituito dal Barva e quello più basso, nelle pianure caraibiche di La Selva, a 36 metri sul livello del mare. Detto questo non ci si deve scoraggiare. Basta una buona forma fisica ed un po’ di allenamento per vivere un’esperienza unica a contatto con una natura integra e primordiale.

Il Braulio Carrillo, suddiviso in tre zone principali (Zurquí, Quebrada Gonzales e Barva) ospita una vegetazione ricchissima fatta di oltre 6mila specie differenti di piante e fiori, circa 150 specie di mammiferi (tra cui giaguari, tapiri, scimmie) e 500 di uccelli inclusi tucani, aquile, pappagalli e i quetzal splendenti. Nel Parco vive anche il più grande serpente velenoso del Sud America, il Bushmaster, meglio conosciuto come il Terrore dei boschi.

Il periodo migliore per il visitare il Parco Nazionale Braulio Carrillo è in marzo e aprile. Tuttavia, nelle zone più alte del parco, può essere estremamente freddo in qualsiasi periodo dell’anno, pertanto si raccomanda di indossare indumenti caldi.

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