INTERCULTURA COSTA RICA

26/10/2017

“Il Paese più felice del mondo” è La Svizzera centroamericana”: nonostante le sue modeste dimensioni, la Costa Rica ha ricevuto apprezzamenti che l’hanno reso famoso su tutto il pianeta…

La Costa Rica ha tante caratteristiche uniche nel panorama mondiale, a cominciare dal territorio, quasi un terzo è tutelato da un vasto programma di conservazione ambientale, a protezione di una tra le più varie biodiversità della Terra e degli oltre 1.000 chilometri di costa Pacifica e Caraibica. Unico paese al mondo senza esercito, che rende disponibili maggiori investimenti in sanità ed educazione superando il 96% di alfabetizzazione, percentuale superiore agli standard europei. In Costa Rica esistono come da noi in Europa scuole elementari, superiori e università pubbliche e private, infatti alla fine del percorso scolastico qualsiasi esso sia, un costaricano arriva sempre ad un elevato livello di preparazione sia pratico che teorico. Questo succede perché ci sono dei professori molto preparati e professionali, hanno un livello di preparazione linguistica superiore alla media, e abituati a insegnare a studenti stranieri, bisogna pensare che quasi tutti i costaricani oltre alla loro lingua madre (lo spagnolo) parlano anche inglese perché il turismo statunitense e molto frequente in Costa Rica, dagli Stati Uniti sono poche ore volo, ma non un inglese a livello scolastico come siamo abituati a sentire in Italia ma un inglese fluido e articolato.

La Costa Rica è una meta internazionale, arrivano studenti da tutto il mondo principalmente Europei e Americani per imparare le lingue e nel giro di pochi mesi già gli studenti iniziano a dialogare con un altro “idioma” raggiungendo livelli che rimanendo nel proprio paese una persona non immaginerebbe mai di arrivare neanche dopo anni di studio.

COSTA RICA: IL MIGLIOR POSTO PER IMPARARE LO SPAGNOLO…

Sono sempre più numerosi gli studenti italiani delle scuole medie superiori che grazie ad associazioni come INTERCULTURA vanno in Costa Rica per un periodo dai due mesi a un anno per fare nuove esperienze.

La lingua ufficiale è lo spagnolo. Nel paese si riscontrano due accenti diversi: uno, il più diffuso, può essere definito l’accento costaricano standard; l’altro, detto “nicoyan”, è molto simile a quello nicaraguense. La lingua inglese è molto conosciuta.

Intercultura è una sfida, un percorso educativo, un’esperienza che contribuisce alla crescita. E soprattutto è una storia che dura tutta la vita.

Abbracciare Intercultura significa scegliere di arricchirsi culturalmente attraverso progetti e scambi interculturali con 65 Paesi del mondo tra cui la Costa Rica.

 Intercultura offre in Costa Rica tre tipi di programma: uno annuale, uno semestrale e uno bimestrale. Tutti prevedono l’ospitalità in una famiglia costaricana. Quello annuale e quello semestrale, inoltre, prevedono la frequenza regolare di una scuola superiore e richiedono una conoscenza base della lingua spagnola.

IN COSTA RICA PER UN ANNO O SEI MESI

All’aeroporto di San Josè lo staff e i volontari di AFS Costarica accolgono gli studenti, che partecipano al primo incontro di formazione, dove i ragazzi vengono introdotti alla realtà familiare, sociale e culturale del luogo. Altri due appuntamenti vengono organizzati a livello regionale per potersi confrontare con gli altri ragazzi e con i volontari. Infine, a qualche giorno dal rientro viene organizzato un ultimo breve incontro, con attività volte a valutare il periodo trascorso in Costarica. I diversi Centri locali possono organizzare varie attività anche di utilità sociale, così come AFS Costarica propone talvolta gite opzionali (i cui costi sono a carico dei partecipanti).

IL PROGRAMMA BIMESTRALE

 Intercultura dal 2016 propone un nuovo programma di 8 settimane in Costa Rica (da fine giugno a fine agosto) immersi a trecentosessanta gradi nella natura più vera e a contatto con le persone locali, grazie all’ospitalità presso una famiglia per una parte del programma. È un’occasione che permette non solo di imparare lo spagnolo, ma anche di conoscere tematiche ambientali e di sostenibilità e, almeno un po’, riuscire a liberarsi dall’ossessione dell’orologio per assecondare la “hora tica” (espressione locale per indicare che un costaricense difficilmente arriva puntuale a un appuntamento).

La particolarità del nuovo programma è data dal fatto che si articola in tre fasi: si apre con un breve incontro di benvenuto in compagnia dei volontari e dello staff di AFS Costarica, successivamente per due settimane i ragazzi vivono all’interno di una fattoria e sono impegnati in un corso di lingua spagnola di 60 ore in base al proprio livello di conoscenze linguistiche. Durante le lezioni vengono trattate in particolare tematiche ambientali e di sostenibilità. La sistemazione prevista per i partecipanti in queste due settimane è piuttosto rustica: la fattoria è situata in una zona rurale tropicale e i ragazzi pernottano in una struttura con camere condivise. La seconda parte del programma è caratterizzata dall’accoglienza in una famiglia costaricana e la frequenza della scuola insieme agli studenti del luogo per cinque settimane. Questo è il periodo di maggiore immersione nella vita della comunità locale, durante il quale i partecipanti familiarizzano con lo stile di vita delle famiglie e dei loro coetanei; i volontari di AFS organizzano anche un paio di incontri riunendo gli studenti internazionali dei vari programmi, in modo da poter offrire attività di svago e di confronto delle esperienze. Poiché i ragazzi passano le prime due settimane in una fattoria, l’abbinamento con le famiglie ospitanti potrebbe arrivare molto a ridosso della partenza. Infine, l’ultima parte del programma prevede un emozionante “bus-trip” di 5 giorni con il gruppo di studenti internazionali e i volontari di AFS Costarica, un viaggio alla scoperta della regione dell’Arenal Volcano a contatto con la natura e sempre all’insegna di attività ambientali, fino ad arrivare a un resort sulla costa del Pacifico per gli ultimi giorni di rilassamento e divertimento.

L’anno scolastico in Costarica ha inizio a metà del mese di febbraio, termina ai primi di dicembre ed è diviso in trimestri. Gli studenti italiani, inseriti all’ultimo o penultimo anno con compagni di 15/16 anni, iniziano il loro anno scolastico alla fine di luglio, frequentando così il terzo trimestre dell’anno già in corso, seguito da due mesi di vacanza (per chi resta per un intero anno) da metà dicembre a metà febbraio, per poi riprendere il primo trimestre dell’anno scolastico successivo.
Esistono scuole simili ai nostri licei e scuole professionali. In questi ultimi talvolta è consentito agli studenti di scegliere corsi aggiuntivi, molte materie sono invece obbligatorie in entrambi: spagnolo (lingua e letteratura), matematica, biologia, chimica, fisica, scienze sociali, educazione fisica, una lingua straniera ed altre ancora, a seconda dell’indirizzo.

VITA IN FAMIGLIA

Le famiglie costaricensi sono molto calorose, e ricoprono un ruolo centrale nella vita dei giovani nonostante un’organizzazione ancora patriarcale con una divisione dei ruoli piuttosto marcata. Le famiglie ospitanti sono sparse in qualunque parte del Paese, dai piccoli centri ai sobborghi delle quattro grandi città della Valle Central. La dieta base però è la stessa dappertutto: riso e fagioli accompagnati da carne, pesce, verdure, e una gran quantità e varietà di frutta fresca e latticini. I giovani, quando non sono impegnati nelle attività extracurriculari spesso offerte dalle scuole, amano frequentare gli amici e uscire con loro per andare a ballare, mangiare fuori o semplicemente per trovarsi nei parchi a chiacchierare.

 

 

FONTE: INTERCULTURA

 

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