Sanità: Paradisi tropicali a confronto

10/06/2013

ospedale-africa

REPUBBLICA DOMINICANA

Le strutture sanitarie pubbliche sono accessibili e gratuite, ma da evitare a causa delle gravi carenze igienico-sanitarie. Le strutture private sono abbastanza care e offrono un grado di affidabilità che varia a seconda del livello delle cliniche stesse. E’ quindi consigliabile, prima di partire, stipulare un’assicurazione che copra le spese mediche, l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese: ne esistono sui 30-40 euro al mese in su. In assenza di copertura sanitaria, una visita, oppure una lastra o un’ecografia costano 15 euro, un esame delle feci costa 5 euro, un esame completo del sangue costa 40 euro, un elettrocardiogramma con visita specialistica 100 euro, una notte di degenza 200 euro, mentre interventi d’emegenza gravi, come infarti o incidenti stradali, possono arrivare a costare anche 40 mila euro.

Sono reperibili le medicine più comuni, ma è meglio portare da casa i farmaci per specifiche patologie e prodotti repellenti contro zanzare e altri insetti. E’ inoltre consigliato portare con sé medicinali contro febbre, vomito, diarrea, bruciore di stomaco, eritemi, un collirio antibiotico, un disinfettante delle vie urinarie e un antibiotico ad ampio spettro.

La capitale e Santiago sono interessate da una forma endemica di dengue, malattia febbrile acuta, molto debilitante che provoca dolori in tutto il corpo: è quindi prioritario adottare tutte le misure necessarie per proteggersi dalle punture di insetti. Le autorità sanitarie hanno recentemente emesso un’allerta in relazione a nuovi casi di epidemia H1N1 presenti nel Paese e bisogna prestare attenzione ai focolai di colera esplosi nella vicina Haiti. Per ridurre al minimo il rischio di dissenteria, evitate di consumare cibi crudi, latticini freschi e ghiaccio, bevete bevande confezionate, meglio se gassate, lavate i denti con acqua confezionata o usate acqua corrente bollita o purificata con disinfettanti atossici.

THAILANDIA

Le strutture sanitare pubbliche non sono né adeguate né gratuite, quindi vi consigliamo di rivolgervi a strutture private. Queste sono generalmente di buon livello, ben attrezzate, ma sono anche molto care. Portate con voi tutti i medicinali che vi possono servire in viaggio e prima di partire, stipulate una polizza assicurativa sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio.

Sono molto diffuse le malattie trasmesse da puntura di zanzara, come dengue, malaria e febbre Chikungunya: è assolutamente necessario quindi proteggersi dalle punture di insetti. L’AIDS è molto diffusa, così come sono stati riscontrati focolai di encefalite giapponese, lebbra e influenza aviaria. Per tutelarsi da quast’ultima, evitate luoghi di allevamento di pollame, non toccate volatili vivi o morti e assicuratevi che la carne o le uova di volatili che mangerete siano ben cotte. Dissetatevi con frequenza e bevete solo acqua o bibite confezionate, senza ghiaccio.

BRASILE

Malaria e dengue sono endemiche nelle zone interne della foresta amazzonica e del Pantal, così come è frequente in tutte le aree forestali sotto i 900 metri (Acre, Amapá, Amazonas, ovest del Maranhão, nord del Mato Grosso, Pará, Rondônia, Roraima e ovest del Tocantins): è quindi consigliato seguire un’adeguata profilassi antimalarica. Per chi è intenzionato a visitare queste zone, le autorità brasiliane suggeriscono anche di vaccinarsi contro la febbre gialla. I visitatori che provengono da Paesi a rischio di trasmissione della febbre gialla sono tenuti a esibire un certificato di vaccinazione all’arrivo nel Paese.

I casi di dengue sono in costante aumento nelle zone costiere del nord-est e nella capitale Brasilia e il periodo dell’anno con la maggiore frequenza va da gennaio a maggio. Attuate ogni precauzione contro le punture di insetti (vestiti lunghi, repellenti, alloggi e letti con zanzariere, non sostare vicino a pozze d’acqua, …) e rivolgetevi a un medico se si manifestano febbre, pesantezza, dolore di testa, dolori ossei e nausea. Non assumete farmaci prima di aver consultato un medico, in particolar modo mai quelli a base di acido acetilsalicilico.

L’AIDS è molto diffuso in Brasile, raccomandiamo quindi le precauzioni del caso. Per quanto riguarda le sindromi dissenteriche, ricordate di non bere acqua corrente e accertatevi che il cibo che mangiate sia ben cotto e di qualità.

Tutti coloro che lavorano in Brasile possono sottoscrivere il Plan de Salude, che da accesso a una vasta gamma di servizi sia nelle strutture private che a pagamento, in cambio di un contributo mensile trattenuto in busta paga. Considerando però le carenze delle strutture pubbliche, in particolare nel nord e nel centro-ovest del Paese, vi suggeriamo in caso necessità di rivolgervi a strutture private che sono generalmente soddisfacenti. A causa degli elevati costi, però, vi raccomandiamo di stipulare un’assicurazione illimitata che copra le spese mediche, il trasferimento e il rimpatrio aereo d’emergenza. Portate comunque con voi tutti i medicinali per le patologie specifiche e quelli che possono essere utili in un Paese tropicale.

KENYA

La sanità in Kenya è un tema scottante. L’AIDS è molto diffuso e si trovano in forma endemica amebiasi, giardia, parassitosi intestinale, tifo, epatite A, schigellosi, colera e malaria. Quest’ultima è presente soprattutto nelle zone costiere, vicino al lago Vittoria e nei parchi naturali, specialmente da marzo a giugno e da ottobre a novembre, nella stagione delle piogge.

Tra le malattie endemiche meno frequenti invece troviamo bilarzia e tripanosomiasi, anche nota come malattia del sonno. Si raccomanda quindi prima di partire di sottoporsi a un’adeguata profilassi, di portare con sé tutti i farmaci specifici, di proteggersi contro la puntura di insetti e di contattare immediatamente un medico qualora si dovessero manifestare sintomi.

Non è opportuno rivolgersi alle strutture pubbliche e quelle private hanno costi molto elevati. E’ bene quindi stipulare prima della partenza una polizza assicurativa sanitaria che copra sia le spese mediche, che l’eventuale rimpatrio o il trasferimento. Per evitare il disagio di sindromi dissenteriche, vi sconsigliamo di mangiare cibi crudi (anche se serviti al ristorante o in albergo), cibo di strada, o di bere acqua corrente o con ghiaccio.

COSTA RICA

Per recarsi in Costa Rica non sono necessarie vaccinazioni obbligatorie. Come nel resto dell’America Centrale, è consigliabile attuare tutte le protezioni contro le punture di zanzara per il rischio di febbre dengue; nella stagione delle piogge, infatti, si registrano molti casi soprattutto nelle zone costiere e nell’altopiano centrale. Per evitare infezioni gastro-intestinali, fate attenzione che quello che mangiate e bevete sia di buona qualità e conservato correttamente.

Il Costa Rica può vantare sia un eccellente servizio sanitario pubblico che centri di cura privati decisamente validi. Gli ospedali maggiori sono concentrati nelle grandi città, come San José, San Isidro del General e Uvita, ma la rete di strutture copre tutto il Paese. Tramite l’Istituto Nacional de Seguro (INS) è possibile richiedere un’assicurazione medica volotaria, sia per residenti permanenti che per turisti.

La possibilità di accedere a cure dal costo contenuto e di buon livello, ha prefino generato un flusso di turismo medico dal Nord America, soprattutto per quanto riguarda gli interventi odontoiatrici ed estetici. Si stanno diffondendo negli ultimi anni anche servizi di medicina alternativa:  centri di omeopatia, chiropratici, terapisti del suono, aromaterapeuti, massaggiatori, insegnanti di yoga, etc…

 

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