Costa Rica, l’ospitalità si fa sostenibile

18/12/2017

Animo green e una ricca biodiversità contraddistinguono questo piccolo paradiso del Centroamerica che brilla di luce propria grazie all’uso di energie rinnovabili.

Lo chiamano il paese della felicità. Il soprannome promette bene: Il Costa Rica, situato tra Nicaragua e Panama, è un piccolo paradiso del Centro – America pronto a presentare ai visitatori il suo ricco patrimonio floreale e faunistico. Oltre alle spiagge (1.500 km di costa incontaminata), a spiccare è una natura esuberante fatta di foreste pluviali, cascate, laghi vulcanici, vulcani etc., habitat di numerose specie animali come scimmie urlatrici, bradipi e tartarughe. Il Paese, nonostante le sue esigue dimensioni (conta solo lo 0,003% della superficie della Terra), ospita quasi il 5% della biodiversità del pianeta. Questa è la sua vera ricchezza!

Costa Rica tra eco-sostenibilità e biodiversità Tutto ciò si traduce in un’infinita varietà di esperienze che portano i vacanzieri appassionati di eco-turismo a misurarsi con ben 26 parchi nazionali, 8 riserve biologiche e innumerevoli aree protette là dove assistere, ad esempio, alla deposizione delle uova delle tartarughe verdi al Tortuguero National Park (chiamato anche “piccola Amazzonia”) o ancora, armati di binocolo, ci si può dedicare al birdwatching ammirando le 350 specie di uccelli che sorvolano il Manuel Antonio National Park.

Fonti rinnovabili: risultati record Il Costa Rica è pioniere nel campo della sostenibilità: non a caso il suo nome è in cima all’Happy Planet Index che lo ha indicato come il Paese più felice del mondo nonché il più sostenibile. Ma non è tutto: anno dopo anno fa passi di gigante. Basti pensare che, nei primi 6 mesi dell’anno in corso, ha prodotto il 99,35% di elettricità da fonti rinnovabili ed entro il 2021 intende divenire un Paese a emissioni zero. Al fine di costruire un mondo migliore, anche il turismo deve prestare il suo contributo: l’Ente del Turismo di Costa Rica (ICT) ha infatti realizzato il programma di Certificazione per il Turismo Sostenibile (CST) con l’obiettivo di differenziare le aziende del settore in base al loro grado di sostenibilità in termini di natura, cultura e gestione delle risorse sociali. Oggigiorno sono più di 300 le realtà che, con il loro nobile operato, si sono guadagnate la suddetta certificazione.

Eco-resort, gli alloggi dal cuore green L’Harmony Hotel, situato a Playa Guiones, rappresenta l’approdo felice per tutti coloro che amano gli sport acquatici, surf in primis. Notevole, e lodevole, il suo impegno nel preservare intatto il luogo promuovendo innumerevoli pratiche sostenibili che spaziano dalla coltivazione di piante autoctone all’utilizzo di pannelli solari per produrre l’acqua calda. Tutti possono contribuire alla missione. Anche i turisti. Come? Al fine di compensare le emissioni prodotte, è possibile prendere parte al progetto “Pianta un albero” che consente agli ospiti della struttura di piantare alberi nella comunità.

Non è da meno l’Hacienda Guachipelin, un eco-resort situato nella regione di Guanacaste ai piedi del Vulcano Rincón de la Vieja. In 1.400 ettari di superficie, tra allevamenti di bestiame, frutteti e un orto, è possibile fare tesoro delle risorse della natura. Così facendo si ricavano prodotti a km zero, delizie pronte a finire in tavola. Il vero lusso non è dunque prediligere una vacanza in strutture a cinque stelle lasciandosi andare a vizi e stravizi. Assaporare la filosofia di vita dei locali non ha prezzo: solo chi sa apprezzare il fascino (e il valore) delle piccole cose potrà cogliere il senso della famosa espressione “Pura Vida” utilizzata dai costaricani come forma di saluto o manifestazione di gioia.

FONTE: LA STAMPA VIAGGI

Pubblicato il 16/11/2017

 

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