Costa Rica, prima Repubblica Carbon Neutral

04/07/2012

Un progetto ambizioso, ma possibile. Il Costa Rica si impegna a diventare il primo Paese a emissioni zero entro il 2021, puntando sulle fonti di energia rinnovabili e attuando politiche di rinfoltimento delle aree verdi, per compensare le emissioni di CO2.

Il primo passo che il Paese ha deciso di intraprendere per raggiungere questo obiettivo è di abbandonare le centrali elettriche a combustibili fossili, in favore di impianti eolici. Attualmente l’energia elettrica deriva soprattutto da centrali idroelettriche (che coprono il 73% della produzione), ma anche geotermiche, eoliche e a biomasse, che sfruttano scarti agricoli e del legno.

Il piano per la Carbon Neutrality prevede un primo biennio in cui incrementare l’installazione di pale eoliche sul territorio nazionale. Completato questo primo step, si passerà alla fase di rimboschimento. La produzione di ossigeno delle aree verdi è infatti fondamentale per compensare le emissioni di CO2.

Prendono parte a questa iniziativa per ridurre a zero le emissioni nazionali di CO2 anche Islanda, Maldive, Nuova Zelanda, Norvegia, Città del Vaticano, Bhutan, Tuvalu e una Regione del Canada, la British Columbia. Il Costa Rica, però, grazie al suo patrimonio di biodiversità e alle politiche green di lungo corso, sembra senza dubbio il candidato più favorito per diventare la prima Repubblica Carbon Neutral.

Un buon esempio di sostenibilità ambientale e una nuova occasione per proporsi come meta ideale per l’ecoturismo.

Una replica a “Costa Rica, prima Repubblica Carbon Neutral”

  1. Denis ha detto:

    non avevo dubbi gia e un paese bellissimo adesso con questa politica energetica e il massimo mi piacerebbe abitarci con la mia famiglia per creare quacosa di nuovo ma sopratutto ecologico

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