Costa Rica: il regno dell’ecoturismo

19/03/2018

Tanti sono i Paesi del mondo che hanno la fortuna di avere un paesaggio naturale d’incanto, ma la Costa Rica è tra questi certamente uno dei maggiori. La sua biodiversità riesce a stupire anche i più appassionati di ecoturismo e, se siete alla ricerca di una meta da cui tornare arricchiti, questo è il luogo che fa per voi.

Ecco cinque tappe imperdibili per chi visita la Costa Rica per la prima volta.

Sarapiquí

La terra rosa-arancione ruggine si incontra con l’acqua verde giada del fiume Sarapiqui, accanto all’erba verde fluorescente e al verde smeraldo più scuro, la fitta foresta pluviale. Uccelli e farfalle dalle tonalità di gioielli scendono qua e là, e in questo periodo dell’anno le cicale portano una tumultuosa cacofonia al sole. I colori sembrano più vibranti qui. Forse è l’umidità nell’aria bagnata dal sole. Forse è l’abbondanza della natura.

Sarapiquí è considerata una delle aree di ricerca più importanti del mondo per la foresta pluviale tropicale. A soli 2 ore dalla capitale della Costa Rica, San Jose, Sarapiquí si trova nel nord-est del paese tra vaste aree protette come l’area protetta della zona vulcanica centrale, la riserva naturale nazionale di Barra del Colorado, il parco nazionale di Braulio Carrillo e la riserva biologica La Selva. Anche il Parco Nazionale del Tortuguero si trova nelle vicinanze.

Il Costa Rica è celebre per la sua biodiversità. La zona di Sarapiquí è la più verdeggiante del Paese, habitat naturale del macaco e luogo di coltivazioni di caffè – dicono sia il più buono del mondo – di banane e di altri frutti, grazie ai terreni fertili bagnati dal Rio Sarapiquí. Per chi vuole praticare ecoturismo, fare birdwatching o trekking nella foresta questa è la zona migliore. Si possono incontrare scimmie, tucani, pappagalli e la fauna più varia.

 

Riserva biologica di Monteverde

I venti caldi ed umidi dei Caraibi soffiano sui pendii della Cordillera de Tilaran e si condensano in nuvole, creando il caratteristico habitat della Riserva di Monteverde, una tipica foresta nebulare del Costa Rica. La riserva di Monteverde è una magnifica riserva naturale che si trova all’interno delle provincie di Puntarenas e Alajuela e si estende per 10.500 ettari (26.000 acri) con dislivelli che vanno dai 600 ai 1800 metri sul livello del mare. La riserva prende il nome dalla vicina cittadina di Monteverde ed è stata fondata nel 1972 da George e Harriet Powell, per preservare la sua biodiversità. In quegli anni infatti abusivi e cacciatori mettevano a rischio l’integrità della straordinaria ricchezza biologica della zona. Nel 1975, agli iniziali 328 ettari della riserva, furono annessi altri 554 ettari della pacifica comunità Quacchera che si stabilì a vivere in zona dall’Alabama all’inizio degli anni ’50. Questo è diventato il Reserva Biologica Bosque Nuboso Monteverde , amministrato dal Tropical Science Center.

I venti caldi dei Caraibi soffiano sui pendii della Cordillera de Tilaran e si condensano in nuvole, creando una foresta nebulare di oltre 10mila ettari e che va da un’altezza di 600 metri fino a 1800 sul livello del mare. Il 90% del territorio di Monteverde è costituito da foresta vergine. Le fitte nebbie che dominano tutta la riserva creano un ambiente suggestivo davvero unico. Qui negli Anni ’70 si trasferì a vivere una comunità di Quaccheri pacifici perché il Costa Rica fu il primo Paese al mondo ad abolire l’esercito. Monteverde è famosa per i suoi ponti di corda sospesi nella foresta e per le andrenaliniche attività come il canopy, lo sky tram, lo sky walk o il bungee jumping.

 

Il vulcano Arenal

Come altri vulcani del Costa Rica, anche l’Arenal è un vulcano ancora attivo. È inconfondibile grazie alla perfetta forma conica, all’ombra del quale si trovano alberghi d’incanto con panorami mozzafiato. Sono milioni i turisti che ogni anno lo visitano e gli amanti delle camminate saranno felici di percorrere i sentieri fino in cime, a più di 1.600 metri.

L’Arenal, uno scenario speciale, una lunga lista di attività e attrazioni, splendide terme, un maestoso vulcano attivo, diverse opportunità di contatto con animali, vari tipi di foreste, il lago più grande del paese, molte cascate e rigogliosi giardini, sono alcune delle cose con cui ti conquista l’Arenal. E l’elenco potrebbe continuare all’infinito …..

Nella zona Arenal piove un po’ quasi ogni giorno dell’anno, quindi è normale, soprattutto al mattino, avere un po’ di pioggia. Tuttavia, grazie ad una temperatura compresa tra 22º e 28º C all’ombra, la pioggia non è, di solito, un fastidio.

Il centro di principale interesse della zona è la città di La Fortuna. Negli ultimi 30 anni è passata da essere una tranquilla comunità agricola a un centro turistico dinamico, che include le rive del lago di Arenal, il Parco Nazionale omonimo, la città di El Castillo e tutta la zona intermedia del vulcano Arenal, dove si possono trovare molti villaggi, ristoranti e centri termali.

A partire dagli anni ’80, molte delle aziende agricole della zona, alcune con sorgenti di acqua calda, sono state trasformate in alberghi e gli agricoltori sono diventati imprenditori turistici.

Pur essendo così diverse le attività, impararono in fretta il nuovo lavoro. Questi uomini agricoli, assai lungimiranti, sono riusciti a trattare con rispetto bellezza sontuosa del posto e hanno dato vita ad una piattaforma di turismo molto ospitale, efficiente e sostenibile.

Le pendici del vulcano ospitano delle terme di acqua calda dove vale la pena immergersi per un bagno benefico e rigenerante. Molte delle piscine termali naturali sono state inglobate nei resort della zona.

 

Le spiagge: Playa Tamarindo e Playa Carrillo

Tamarindo è la Saint-Tropez della Costa Rica e, secondo Lonely Planet è una delle più belle spiagge della Costa Rica. Se cercate la movida, negozi trendy, locali e ristoranti i più belli li trovate qui. Ma Tamarindo, nota località della provincia di Guanacaste, affacciata sul Pacifico, è anche il paradiso del surf. Qui si radunano migliaia di amanti della tavola, ma anche villeggianti che passeggiano, vanno a cavallo, in bicicletta o che prendono semplicemente il sole.

Spiaggia incantevole e paradisiaca soprattutto per il surf.  Tramonti mozzafiato tantissimi localini per bersi una cerveza in totale relax.

Nella vicina Playa Grande si possono osservare le tartarughe che depongono le uova.

Percorrendo una strada costiera accessibile solo a cavallo o a bordo di un quad, si raggiunge Playa Carrillo, tutto un altro panorama. Qui sembra di essere soli al mondo: un’ampia striscia di sabbia costeggiata da una fitta vegetazione e da rocce calcaree che rendono questo luogo davvero paradisiaco.

Situato sulla penisola di Nicoya, Playa Carillo è fiancheggiata da palme e sabbia color gesso. La spiaggia in genere non è molto affollata, rendendola il luogo perfetto per rilassarsi e fuggire dalle giornate stressanti al lavoro. Mentre ti rilassi, goditi una vista mozzafiato sulle lussureggianti catene montuose in lontananza, che offrono uno scenario unico per i visitatori della spiaggia.

Mentre Playa Carrillo non è sviluppata come alcune delle spiagge vicine, questo può effettivamente essere utile per i turisti che cercano di godere di una serie di attività ricreative all’aperto. Lo snorkeling e il nuoto sono due delle forme di svago più popolari in spiaggia, con la spettacolare barriera corallina che si trova sotto la superficie dell’acqua. Altri sport popolari a Playa Carrillo includono kayak, jet ski, sci nautico e pesca sportiva.

Parco Nazionale Manuel Antonio

È il parco nazionale più piccolo del Costa Rica, ma è il più ricco di flora e di fauna, motivo per cui è il più visitato del Paese ed è sempre super affollato. Secondo Forbes è tra i 12 parchi più belli del mondo. Se volete essere sicuri di avvistare un bradipo – qui c’è anche un centro per la cura dei baby bradipi abbandonati o una rana pigmea, è qui che li troverete.

Di tutta la Costa Rica, il Parco Nazionale Manuel Antonio è il più visitato. Ogni anno centinaia di migliaia di turisti arrivano per visitare quello che è, a tutti gli effetti, un vero e proprio paradiso. A Quepos, provincia di Puntarenas, il parco ospita oltre 350 specie di uccelli, 109 di mammiferi e 346 di piante. I suoi sentieri sono un inno alla fauna e alla flora più belle e conducono a magnifiche spiagge che si trovano proprio all’interno del parco e che sono accessibili solo a chi lo visita. E a un mare dove gli appassionati di snorkeling hanno di che divertirsi.

Molti turisti amano passeggiare tra i sentieri del parco avvistando animali, per poi gettarsi nelle acque tiepide delle bellissime spiagge che si trovano all’interno del parco. Questo sistema di sentieri che si snodano tra spiagge tropicali e foresta pluviale è unico.

 

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