I giardini Lankester

15/12/2016

Il Giardino botanico Lankester è in realtà un insieme di giardini, e in origine si trattava di un’area di foresta secondaria rinata in una zona abbandonata nella periferia di Cartago, Costa Rica.

Orchidea Guaira Morada

Nel 1973 fu acquistato dalla società Nordamericana per lo studio delle Orchidee e dalla britannica Fondazione Smith per essere donato all’Università del Costa Rica. Il giardino si trova a 1400 m e riceve da 1000 ai 1300 mm annui di pioggia. È famoso per la raccolta di epifite, e tra queste soprattutto le orchidee, ma nei 10 ettari di parco crescono anche bromeliacee, eliconie, cactus, felci e numerose specie arborescenti dove trovano rifugio un centinaio di diverse specie di volatili.

Originariamente è stato creato nel 1940 come giardino privato dal naturalista Inglese Charles H. Lankester, un appassionato di orchidee, e dopo il suo decesso la Società Americana delle Orchidee nel 1973 ha preso in gestione questo luogo incantevole per permettere la conservazione dei giardini.

Orchidea Guaira Turrialba

Il giardino continua ad impegnarsi nella promozione per la conservazione, il godimento e l’utilizzo sostenibile delle specie endemiche del Costa Rica attraverso la ricerca scientifica, l’orticoltura e la formazione di esperti del settore ambientale. Il giardino si estende su 11 ettari ed è composto da 3000 specie di piante, come il fiore nazionale, la Guaira Morada, e la Guaira Turrialba, una delle specie naturali che rischia l’estinzione.Come accennato, il piatto forte del Lankester sono le orchidee. In Costa Rica sono stati censiti 1400 tipi di questo genere di orchidee.

Per osservare i loro mitici fiori, che vengono coltivati per l’esportazione in tutto il mondo,il momento di massima fioritura delle orchidee avviene tra febbraio e maggio, quando le temperature sono più alte e le precipitazioni sono sotto la media. Le orchidee appartengono alla più grande famiglia di piante erbacee che producono fiori. Le loro misure sono molto variabili, dalle mini piantine di appena 1 cm fino alle rampicanti di 5 m. La maggior parte di esse cresce come epifita, cioè appoggiata ad un’altra pianta, ma ci sono anche specie rupicole (che crescono sulle rocce) dai mille colori. In genere ogni fiore è formato da tre petali, uno dei quali modificato a labello e con i colori più sgargianti che serve da “pista di atterraggio” per gli insetti pollinizzatori. L’immaginazione umana ha attribuito nomi popolari ad alcune orchidee che in qualche modo ricordano oggetti animali (toritos,zapatillas ecc). Altre star sono le bromeliacee, dalle foglie a rosetta e i grossi fiori sgargianti, i cactus dei deserti americani, le palme e le licaonie (la famiglia della banana) con 35 specie diverse presenti.

 

Appena superato l’ingresso e la zona del turista (picnic, bagni, negozi), si passa tra due grandi serre, nelle quali è possibile entrare, dove vengono coltivate le orchidee che successivamente vengono trasferite nel giardino oppure vendute a giardini botanici e centri di ricerca in tutto il mondo.

Si prosegue per l’unico sentiero circolare che percorre tutta la zona del giardino visitabile, dove ci si immerge in specifici ecosistemi (bambù e foresta). Lungo tutto il percorso è possibile sostare su panchine sistemate nei posti paesaggisticamente più interessanti. Senza soste eccessivamente lunghe è possibile completare il percorso in 1 h 30’.

I giardini sono aperti tutti i giorni dalle 8.30 alle 15.30, e si possono trovare souvenir, libri e piante di orchidea da allevamento con certificato di esportazione.

FONTE: Libro ” COSTA RICA” di Gianni Morelli e Alfredo Somoza

 

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