ECCO KERMIT: LA NUOVA RANA DI VETRO

08/12/2016

In natura ci sono molte specie sconosciute, come il rospo Arlecchino arancione e nero (Atelopus varius) che si pensava fosse estinto era molto comune nella Costarica centrale, ed ora ecco Kermit, la nuova rana di vetro. Sembra uscita da un cartone animato in 3d: nelle montagne del Talamanca, in Costa Rica, i ricercatori hanno scoperto una nuova specie di rana che vanta un incredibile somiglianza a Kermit uno dei personaggi del Mappets Show creato da Jim Hanson: la rana infatti ha gli stessi grandi occhi socchiusi del famoso personaggio, ed è la prima nuova specie di rane di vetro scoperta nel Costa Rica dal 1973.

Rospo Arlecchino arancione e nero (Atelopus varius)

Rospo Arlecchino arancione e nero (Atelopus varius)

È appena stata scoperta, ma ha già avuto un sacco di fan: la nuova specie di rana di vetro trovata in Costa Rica, battezzata Hyalinobatrachium dianae, e ciò è bastato a mandare in tilt i social media.

A differenza del suo celebre corrispettivo animato però questo anfibio non canta, ma emette un lungo fischio simile a quello di un insetto, spiegano gli autori dello studio pubblicato su Zootaxa. E forse è per questa ragione oltre che per le dimensioni ridotte, circa 2,5 centimetri per questo motivo gli studiosi l’hanno individuata solo adesso: l’ultima rana di vetro scoperta in Costa Rica risale infatti al 1973. Come si può vedere dalle foto di confronto, il pupazzo animato possiede tutti i contorni fisici della rana scoperta, in particolare la forma del corpo, il colore e gli occhi a palla sporgenti,e le sue iridi sono di colore bianco con macchie scure.

Un esemplare di rana di vetro (Glass Frog)

Secondo Brian Kubicki, fondatore del “Costa Rican Amphibian Research Center”, la scoperta della rana, un piccolo campione semitrasparente, sarebbe un buon indicatore dello stato di salute generale dell’ecosistema in cui è stata trovata.

Fa parte di quelle tipologie di rane denominate “rane di vetro” (Glass Frogs), caratterizzate da una pelle così fina e stralucente da essere a tratti trasparente e da permettere in varie zone del corpo addirittura di intravedere gli organi interni.

Con l’aggiunta della Hyalinobatrachium dianae, arrivano a 14 gli esemplari di rane di vetro endemiche del Costa Rica. L’ultimo esemplare di rana di vetro trovato in Costarica risale al 1973 secondo il Costa Rican Amphibian Research Center.Il Costa Rica Amphibian Research Center (C.R.A.R.C.) è una piccola famiglia di proprietà e centro di ricerca biologica che si dedica allo studio, la comprensione, e conservare uno dei più ecologicamente importanti gruppi di fauna degli ecosistemi forestali umidi del Costa Rica, gli anfibi.

 

Il C.R.A.R.C. è stato istituito da Brian Kubicki nel 2002, per soddisfare le necessità di un progetto specificamente focalizzata sulla conduzione della ricerca biologica su anfibi in tutta la Costa Rica, e allo stesso tempo attivamente lavorando sulla progettazione e la messa in pratica di metodi pionieristici di conservazione in siti in una delle maggior parte delle regioni biologicamente diverse del pianeta, quella delle piste più basse e medio-elevazione della zona centrale caraibica del Costa Rica. Le piste centrali caraibiche del Costa Rica sono sede di una delle più ricchi di specie di anfibi sul pianeta, eppure così resta ancora molto da esplorare e studiare. L’obiettivo è quello di continuare a lavorare a colmare le lacune esistenti nella conoscenza degli anfibi del Costa Rica.

Ventre trasparente rana di vetro

Le rane di vetro sono originarie delle foreste pluviali dell’America Centrale e Meridionale, dove vivono sulla volta arborea in prossimità di corsi d’acqua, in cui scendono quando devono riprodursi. Il loro nome è dovuto al ventre trasparente, per mancanza di pigmentazione, che lascia intravedere gli organi interni; una caratteristica che la scienzanon è ancora riuscita a spiegare. La loro colorazione verde, d’altro canto, permette loro di mimetizzarsi fra la vegetazione durante il giorno. La nuova specie vive nelle foreste che ricoprono le montagne del Costa Rica orientale, fra i 400 e gli 800 metri di altezza. Un ambiente ideale per l’animale, anche se purtroppo questa è l’altitudine in cui è più diffuso il fungo chitride Batrachochytrium dendrobatidis, che colpisce, spesso con conseguenze letali, la cute degli anfibi, e che a partire dagli anni Ottanta ha portato all’estinzione varie specie nel mondo.

Sono tempi duri per gli anfibi, minacciati dalla perdita di habitat causata dalla deforestazione, il che rende la scoperta di una nuova rana ancora più speciale.

FONTE: National Geographic – Costa Rican Research Center

 

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