RESERVA NATURAL ABSOLUTA CABO BLANCO

30/01/2017

La sua eccellente posizione geografica, le varie tipologie di climi, le hanno permesso di classificarsi tra le più belle riserve naturali della Costa Rica. Questa riserva di 1172 ettari è stato il primo lembo di terra protetto del paese. Nacque dalla convinzione di una coppia di scandinavi che acquistarono il Cabo Blanco con lo scopo di preservarne l’ecosistema di foresta tropicale del Pacifico.

È stata una riserva “assoluta” fino al 1989 perché non era consentito l’ingresso ai visitatori. Attualmente si può invece percorrere rigorosamente a piedi lungo i sentieri autorizzati. La Riserva è stato il primo passo nello sviluppo del vasto sistema dei parchi nazionali che hanno portato con enorme successo a definire la Costa Rica come paese dell’ eco-turismo, status ormai apprezzato e riconosciuto da tutti i turisti del mondo.

È stata la prima area protetta istituita nella Costa Rica, si trova appena 11km a sud di Monteverde e occupa 12 kmq di terreno e 17 kmq di oceano, comprendendo l’intera estremità meridionale della Penisola di Nicola. Il microclima umido della zona favorisce la crescita della foresta sempreverde, molto diversa dalla foresta tropicale secca tipica di Nicola. Il parco vanta inoltre spiagge incontaminate di sabbia bianca e alcune isole al largo, habitat ideale per la nidificazione di varie specie di uccelli. Partendo dalla riserva, a circa 2 km dalla punta meridionale, troviamo l’isola di Cabo Blanco, che dai lontani tempi dei conquistadores, era conosciuta come guano (cioè Cabo Blanco), perché copre le rocce nella stagione secca. La riserva fu istituita da Karen Mogensen e Olof Nicolas Wessberg, una coppia danese e svedese che si era stabilita a Montezuma negli anni ’50, ove possedevano dei frutteti.

La fauna è molto varia, nonostante le dimensioni relativamente piccole della riserva. Oltre scoiattoli sono abbondanti, altre specie come il cervo, la scimmia urlatrice, l’istrice, l’agouti, coati, il procione, il coyote, la volpe, l’armadillo, l’ocelot, puma e il jaguarundi, invece bradipi, pecari e il formichiere sono più rari da avvistare. Tra i volatili di terra, i più comuni sono il Manakin, la Gazza, L’Airone Bianco Maggiore, L’Airone Guardabuoi, L’airone Verde, il Piccione dalla Coda Bianca, il Gipeto, Hocco Grande, Chachalaca d’Oliva, la Spatola Rosa, il Martin Pescatore dal Collare, la Tortora Comune, il Parrocchetto Aliamarillo, l’Avvoltoio Nero. La zona costiera è un‘importante luogo di nidificazione della Sula Fosca, i cui nidi si trovano a sud della terraferma sull’Isola Cabo Blanco.

Un’esemplare di Ocelot nella Riserva di Cabo Blanco

Il toponimo “Capo Blanco” fu coniato dai conquistadores spagnoli, che avevano notato che tutti gli scogli dell’isola erano ricoperti di guano. Altre specie di avifauna marina presenti nella zona sono il Pellicano Bruno e la Fregata Magnifica. In mare è possibile trovare pesci come il Tonno, Sgombri, triglie, Cernie, il Persico Spigola Striato. Alcuni di loro sono pesciolini che vengono catturati nelle piscine di marea e può misurare pochi centimetri e altri sono enormi fino a un numero che può pesare 300 kg. Tra i molluschi, le specie più importanti sono il polpo, conchiglia gigante, vongole e ostriche,tra i crostacei ci sono aragoste e paguri.

Sulle rocce con la bassa marea si possono vedere, cirripedi, chiocciole, patelle, cetrioli di mare e stelle marine. Nella Riserva circa 150 alberi sono stati identificati, predominano i sempreverdi, ma si trovano pure specie forestali decidue. Tra gli alberi più comuni si possono trovare Madroño (Lance Wood), Guácimo, Jobo (Hog Plum), e la Cecropia . L’albero più abbondante è la Pochote. Con alcuni esemplari di oltre 40 m di altezza. Altri alberi ad alto fusto impressionante sono il Ceiba, che può arrivare fino a 60 m di altezza, e a rapida crescita c’è l’Espavel (Wild anacardi). Il clima unico e la posizione geografica di Cabo Blanco prevede anche l’habitat di specie arboree rare come la Camibar.

Ci sono tre relitti noti molto vicino a Cabo Blanco e due di loro sono all’interno della riserva protetta. Il più grande e migliore è il “Grand Ranger”, originariamente commissionato come il U.S.S. Typhoon, un trasporto nave della Seconda Guerra Mondiale.

Il secondo relitto all’interno del parco è una vecchia barca 150 anni di nome sconosciuto, che si trova al largo di Playa Cabo Blanco.

Il terzo è il Caroline Star, che è l’unico dei tre che si possono visitare, dal momento che è al di fuori delle acque proibite del parco, che si trova appena a nord di Cabuya Island.

Dalla stazione dei guarda parchi, il Sendero Sueco (Sentiero Svedese) si snoda per 4,5 km scendendo a una spiaggia incontaminata sulla punta della penisola, mentre il Sendero Danes (Sentiero Danese) è una diramazione che si diparte dal Sendero Sueco e vi si ricongiunge 1 km dopo. Si può quindi scegliere di seguire questo piccolo percorso circolare rimanendo sulla vegetazione, oppure decidere di intraprendere il ben più impegnativo, ma molto più gratificante sentiero che porta all’estremità del promontorio, scendendo all’andata e risalendo lungo l’altra pista al ritorno.L’ampia spiaggia di sabbia e ciottoli alla fine del sentiero è magnifica. Orlata dalla giungla, e protetta da due promontori scoscesi, uno dei quali è una scogliera protesa verso l’isola a largo della costa. Se una persona vuole fermarsi a mangiare, ci sono alcuni tavoli da picnic e persino un barbecue. In poche alternative, è un luogo da cartolina, assolutamente da non perdere!!

La Riserva Naturale di Cabo Blanco, tutt’oggi è un monumento alla speranza del genere umano per un futuro migliore, è un esempio di natura alla ricerca del suo equilibrio.

 

Fonti: Lonely Planet “Costa Rica” – Costa Rica Travel

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