Una donna a capo di una Nazione: Laura Chinchilla Miranda

16/01/2012

Laura Chinchilla Miranda è l’attuale Presidente della Repubblica del Costa Rica. Prima donna a ricoprire questo incarico, politologa ed esponente del Partito di Liberazione Nazionale, è stata eletta il 7 febbraio 2010 e si è insediata l’8 maggio 2010, per un mandato di quattro anni.

Laura Chinchilla Miranda  è nata a San José il 28 marzo 195, da Miranda Emilce Castillo e Rafael Ángel Chinchilla Fallas, che è stato per due volte Controllore generale della Repubblica. Nel 2000 si è sposata con María José Rico Cueto, con cui ha avuto un figlio, di nome José María Rico Chinchilla.

Negli anni ’90 si è impegnata nella riforma del sistema giudiziario e della pubblica sicurezza in Africa e in America latina, lavorando come consulente per diversi organismi internazionali, tra cui l’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti (USAID), il Banco Interamericano di Sviluppo (BID) e programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP). Ha inoltre preso parte cone relatrice a molti forum sulla pubblica sicurezza e sulla riforma delle forze di polizia, e ha  pubblicato numerosi saggi e articoli su questi temi. Sono molte le iniziative che l’hanno vista in prima fila per la sicurezza dei cittadini e per i diritti umani nel Sudamerica, come il comitato consultivo del Progetto di Società Civile e Pubblica Sicurezza del Washington Office in America Latina (WOLA), il dialogo centramericano della Fondazione Arias per la Pace e il Progresso Umano e la Fondazione per la Pace e la Democrazia (FUNPADEM).

La carriera istituzionale è cominciata nel 1994, quando è stata inserita nell’organico nel Ministero della Pubblica Sicurezza, prima come viceministro e in seguito come ministro, dal 1996 al 2008. Per la sua grande esperienza sui temi della sicurezza e della giustizia, ha ricoperto vari incarichi di rilievo a livello nazionale: presidente del Centro Congiunto Antidroga, presidente del Consiglio Nazionale della Migrazione, membro del Consiglio Nazionale sulle Droghe, del Consiglio Nazionale di Sicurezza, dell’Assemblea Legislativa e del Consiglio Accademico della Scuola Nazionale di Polizia.

Dal 2006 ha fatto parte del governo guidato dal Presidente Óscar Arias Sánchez del Partito di Liberazione Nazionale, come primo vicepresidente e ministro di Grazia e Giustizia. Il secondo vicepresidente, Kevin Casas Zamora, ha lasciato l’incarico per motivi etici nel settembre 2007. Nell’ottobre 2008, Laura Chinchilla Miranda si è dimessa per candidarsi alle primarie e correre per le elezioni presidenziali di febbraio 2010.

Alle primarie del Partito di Liberazione Nazionale, che si sono tenute il 7 giugno 2009, Laura Chinchilla Miranda staccò il suo principale avversario con una differenza di voti superiore al 15%, e divenne il candidato ufficiale alla presidenza. In occasione delle elezioni del 7 febbraio 2010 è stata eletta al primo turno Presidente della Repubblica del Costa Rica, registrando il 46,77% delle preferenze, a dispetto dei suoi avversari Ottón Solís del Partito d’Azione Cittadina (25,04 %) e Otto Guevara del Movimento Libertario (20,96 %).

Nel corso della sua legislatura, Laura Chinchilla Miranda si impegna per dare una risposta al problema della sicurezza nel paese e favorire politiche di libero scambio. La sua visione della società è abbastanza conservatrice: è contraria ai matrimoni gay, ma al contempo auspica una tutela dei diritti fondamentali per le coppie omosessuali; si è schierata contro la legalizzazione della pillola del giorno dopo e sostiene le rigide leggi costaricane in merito all’aborto.

Una replica a “Una donna a capo di una Nazione: Laura Chinchilla Miranda”

  1. lavinia ha detto:

    adoro sempre di più questo paese! un paese dove non si uccidono gli animali per sport, che non cede ai lobby della gente armata, che ha l’intenzione di conservare le sue enormi ricchezze ambientali, è un paese da premiare. Lo scelgo subito per le mie vacanze! Brava Presidentessa, bravo governo!

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