Sicurezza: Paradisi tropicali a confronto

05/06/2013

A police officer stands near some of the 150 police patrol cars donated by the Chinese government, outside the Children Museum in San Jose

COSTA RICA

Nel 1949 la popolazione del Costa Rica ha scelto di abolire l’esercito nazionale e di impiegare i fondi nel miglioramento della qualità della vita e nella tutela del patrimonio naturale. Il Paese è piuttosto sicuro e i ticos sono un popolo tranquillo.

Per non incappare, però, in espisodi di microcriminalità è meglio adottare alcuni accorgimenti, come evitare di visitare nottetempo i quartieri bassi della capitale San José o le spiagge isolate. Custodite i documenti, i titoli di viaggio, denaro e preziosi nella cassaforte dell’hotel o dell’appartamento dove soggiornate e portate con voi pochi contanti e una fotocopia del passaporto.sanjose-crowd

Per i vostri spostamenti e le escursioni, vi consigliamo di rivolgervi a guide ufficiali e di evitare i tassisti abusivi. I taxi ufficali sono di colore rosso o arancione (questi ultimi fanno solo le tratte da e per gli aeroporti internazionali). Non lasciate i vostri bagagli incustoditi e prestate attenzione durante gli spostamenti sugli autobus pubblici e nelle stazioni.

Nella malaugurata ipotesi in cui succedesse qualcosa, segnalate tempestivamente l’accaduto all’Organizzazione di Investigazione Giudiziaria (OIJ, la polizia investigativa), alla Fuerza Publica e poi all’Ambasciata d’Italia.

Alcune località balneari possono riservare pericoli, come forti correnti, risacche marine o animali selvatici: per non avere brutte sorprese informatevi accuratamente e affidatevi a una guida autorizzata esperta. Vi preghiamo di fare attenzione anche nella visita ai parchi naturali e ai tanti vulcani attivi in Costa Rica.

THAILANDIA

La questione sicurezza in Thailandia è un tema caldo. Nonostante la situazione politica si sia appianata rispetto al clima durante le elezioni di luglio 2011, ci sono spesso manifestazioni di piazza e non è prudente trovarsi nelle vicinanze. Le zone del Paese più a rischio per le tensioni interne sono quelle al confine con la Malesia (Yala, Pattani, Narathiwat), con la Cambogia (le province di Si Sa Ket, nel distretto di Kantharalak), con il Laos e la Birmania, e le Province di Satun e Songkhla, in cui dal 2005 vige lo stato d’emergenza per il ricorrente verificarsi di violenze e attentati terroristici di matrice religiosa.

Le città thailandesi sono, in linea di massima, abbastanza sicure. E’ sempre meglio evitare di visitare i quartieri periferici e le zone poco turistiche, specialmente di notte, per ridurre il rischio di subire furti o aggressioni. La popolazione locale è cortese, ma suscettibile: occorre evitare il più possibile liti o alzare la voce nelle discussioni con cittadini locali per evitare reazioni spiacevoli.Bangkok-City

La legge thailandese in materia di furto o tentato furto è molto severa: prevede pene detentive anche per articoli di modico valore. Pertanto vi raccomandiamo la massima attenzione nei vostri acquisti, specie nelle aeree commerciali aperte, come i duty-free degli aeroporti, e di conservare sempre le ricevute dei pagamenti.

Preferite i contanti alla carta di credito per gli acquisti, perché si sono registrati molti casi di clonazione, e rivolgetevi solo a negozi consigliati da guide affidabili, specie per l’acquisto di preziosi o altri beni di valore.

Qualora non voleste taxi o mezzi pubblici per i vostri spostamenti, valutate con attenzione se noleggiare un’auto o uno scooter: i mezzi spesso fatiscenti e la guida a sinistra potrebbero essere un problema nel traffico caotico delle città thailandese. Prestate altresì attenzione nel noleggio di barche, motoscafi e moto d’acqua.

La normativa prevede il reato di lesa maestà ed è punito con pene molto severe. Criticare o insultare il sovrano, o i membri della famiglia reale, oppure la religione buddista può provocare imprevedibili reazioni da parte delle autorità locali e della popolazione, oltre a poter costare fino a 15 anni di reclusione. Anche le pene per i reati relativi a droga e abusi o violenze sui minori sono sanzionati molto severamente: nei casi più gravi la condanna può essere l’ergastolo o anche la pena capitale. Nel caso di controversie con le autorità locali, contattate subito l’Ambasciata italiana.

Un ulteriore elemento a cui fare attenzione è il meteo: informatevi con cura, nel caso vogliate visitare aree soggette ad allagamenti  o a rischio sismico o tsunami, quali le zone costiere del Mare delle Andamane.

REPUBBLICA DOMINICANA

La Repubblica Dominicana è una nazione abbastanza sicura, bisogna però prestare alcune attenzioni per ridurre il rischio di essere vittime di furti e scippi. Episodi di microcriminalità tendono a verificarsi a Santo Domingo, Boca Chica, Juan Dolio, Las Terrenas e Puerto Plata.punta-cana

E’ meglio affidarsi a guide certificate e taxi di cooperative ufficiali per gli spostamenti, evitare di circolare a piedi nelle ore notturne nelle zone poco frequentate, portare con sé poco denaro e la fotocopia del passaporto. Potete lasciare documenti, titoli di viaggio, denaro e gioielli nella cassaforte dell’alloggio.

La normativa per spaccio, possesso e uso di droghe è piuttosto severa, così come abusi sessuali e violenze contro i minori sono puniti con la reclusione fino a cinque anni.

BRASILE

La violenza nelle aree urbane degradate del Brazile, le cosiddette favelas, è una realtà tristemente nota. Non solo però queste zone sono colpite da atti crimanali a opera di bande organizzate e delinquenti. Su tutto il territorio nazionale il tasso di criminalità è molto alto, nonostante le operazioni di vigilanza e l’impegno delle autorità locali.

Rapine a mano armata, sequestri lampo e scippi succedono molto di frequente anche nelle zone più turistiche e nei quartieri medio-alti di città come San Paolo, Rio de Janeiro, Fortaleza, Recife e Salvador, sia nelle ore diurne che in quelle serali. Negli ultimi anni le autorità hanno registrato un aumento nel ricorso all’omicidio per futili motivi. La raccomandazione quindi, in caso siate vittime di un tentativo di rapina, è quella di non fare resistenza e di presentare immediatamente denuncia alla polizia.

Salvador-BahiaAffidarsi a guide ufficiali esperte e tassisti in regola è il modo migliore per scoprire le bellezze del Paese. Questo vale sia per visitare le città che per raggiungere le aree di interesse naturalistico, specie quelle della foresta amazzonica. Depositate soldi, preziosi, titoli di viaggio e documenti in un luogo sicuro, come la cassaforte del vostro alloggio e uscite solo con lo stretto indispensabile e una fotocopia del passaporto.

E’ fortemente sconsigliato ostentare oggetti di valore durante manifestazioni o eventi culturali, così come alla guida, specie quando il veicolo è fermo al rosso semaforico: orologi, bracciali, macchine fotografiche e telefoni cellulari possono essere un richiamo per malintenzionati.

Segnaliamo anche che la normativa brasiliana è molto severa in materia di guida in stato di ebbrezza e prevede la punibilità anche per una minima presenza di alcool e vengono effettuati molti controlli. La legge è altresì estremamente rigida per reati connessi alla prostituzione, soprattutto quella minorile, e all’uso e traffico di sostanze stupefacenti. Non acquistate animali, rischiereste un’accusa per contrabbando di specie protette, che è punito con la detenzione.

KENYA

In questo Paese si concentrano sia un elevato tasso di criminalità comune nei centri urbani (in città come Nairobi, Mombasa, Malindi, Watamu e Diani) che un rilevante rischio di potenziali pianificazioni ostili da parte di gruppi terroristici a danno di luoghi di culto ed edifici pubblici. Nella capitale, si è registrata una diminuzione degli scontri a sfondo politico con le avvenute operazioni di voto delle elezioni del marzo 2013.

Ogni escursione verso le regioni aride e remote del Centro Nord è sconsigliare, per evitare gli scontri tribali in atto tra le popolazioni e le scorribande di gruppi armati, che spesso assaltano i gruppi di turisti. Tra le zone ad alto rischio troviamo anche quelle al confine con la Somalia, con l’Etiopia, la regione del lago Turkana, la strada di collegamento Malindi-Garissa, i distretti di Isiolo e Marsabit, i tratti di mare aperto al largo delle coste a causa degli atti di pirateria, i tutti i quartieri poveri e le baraccopoli delle principali città, e tutte le strade extraurbane dopo il tramonto. Per accedere in alcune aree del Paese è necessario richiedere la scorta armata della polizia.

nairobi-kenyaSe state programmando un soggiorno in Kenya che non sia presso strutture alberghiere nelle località della costa, è più prudente affittare soltanto case con servizio di sorveglianza e personale di provata affidabilità. Si sono infatti moltiplicati negli ultimi mesi gli episodi di rapina a mano armata negli alberghi e nelle case private di stranieri e kenyoti benestanti.

Evitate l’uso dei mezzi pubblici e di autisti privati: per le vostre escursioni e gli spostamenti affidatevi a guide esperte e autorizzate o ad agenzie turistiche. Cercate sempre di spostarvi in gruppo e di evitare le ore notturne e i luoghi isolati. Cercate di prevenire furti, scippi ed estorsioni non portando su di voi oggetti di valore, carte di credito, bancomat e grosse somme di denaro. Nel caso però in cui succeda qualcosa non fate resistenza e rivolgetevi subito alle autorità locali.

Prima di partire, contattate l’Ambasciata d’Italia a Nairobi o i Consolati italiani presenti nel Paese, per avere eventuali ulteriori suggerimenti cui attenersi e per segnalare la propria presenza in Kenya. Per informazioni e assistenza, ci si può rivolgere anche al Centro Comunicazioni Sicurezza gestito dal Kenya Tourism Federation.

La normativa non prevede distinzione tra consumo e spaccio di droga e le pene sono severissime, detenzione da 10 anni all’ergastolo, così come rigorose sono le punizioni per i reati contro i minori.

 

 

Una replica a “Sicurezza: Paradisi tropicali a confronto”

  1. grazia gaglione ha detto:

    Cerco disperatamente consigli per trasferirmi con il mio compagnio in costa rica. Sono interessata a sapere dove ci sono piu italiani i e dove si puo investire in una piccola attivita senza grossi rischi. Grazie.