Vulcano Poás: alla scoperta del cratere più grande del mondo

25/10/2012

Il Vulcano Poás, uno stratovulcano di natura basaltica che raggiunge l’altezza di 2708 metri appare, ai visitatori che decidono di avventurarsi intorno ai suoi crateri, come un luogo magico e misterioso. Situato ad appena 65 chilometri dalla capitale del Costa Rica San Jose, il Vulcano Poás, tutelato dall’omonimo Parco Nazionale che si estende per 5.600 ettari è la meta ideale per passare una giornata a stretto contatto con una natura, a tratti ruvida ed inospitale ma sempre unica, che sa regalare emozioni indimenticabili. Il Parco Nazionale del Vulcano Poás è uno dei siti naturalistici più visitati del Paese, sia per la sua bellezza indiscussa sia per la sua facilità di accesso e fruizione. Non è necessario essere scalatori provetti o avventurieri senza macchia e senza paura per poter godere appieno delle bellezze di questo luogo. Seguendo una strada asfaltata si arriva al moderno Centro visitatori del parco, accessibile anche ai disabili, che si trova quasi in cima al vulcano. Qui è possibile conoscere la storia del vulcano e ricevere informazioni aggiornate sui processi geomorfologici che hanno modellato questa attrazione ecologica. Oltre ad importanti informazioni nel centro visitatori è possibile anche prendere un caffè o fare uno spuntino, utilizzare i servizi igienici e fare un giretto nel museo dove sono illustrate le varie attrazioni del parco.

Una camminata di appena 15 minuti dal Centro visitatori e si è già al cratere principale del Vulcano Poás, largo un chilometro e mezzo e caratterizzato da una piscina solforica da cui si levano gas solforosi, del tutto simili a geyser. Questi spruzzi arrivano anche a 250 metri di altezza sopra il livello del lago pluviale ma non costituiscono in nessuno modo un pericolo per i visitatori. Il cratere, infatti, si trova a 320 metri di profondità. E’ da questo cratere che si possono vedere gli effetti delle piogge acide sulla vegetazione circostante che appare marrone e nera, contaminata dall’umidità precipitata dalle onnipresenti nuvole.

Il Vulcano Poás ha alle spalle una lunga storia di eruzioni che si fanno risalire già a undici milioni di anni fa. In tempi recenti le più importanti eruzioni vulcaniche furono quelle del 25 gennaio 1910 quando il vulcano emise circa 640mila tonnellate di cenere insieme a una colonna immensa di fumo e vapore. Altre eruzioni si sono verificate nel periodo compreso tra il 1952 ed il 1954, quando il vulcano sparse nelle zone circostanti rocce e lapilli. Ultimamente l’attività vulcanica del Poás sembra in calo, anche se nel 1989 il Parco Nazionale ha dovuto chiudere i battenti per un periodo a causa di emissioni solforose ritenute pericolose per le persone.

L’altro cratere del vulcano è chiamato Botos e, a differenza di quello principale, presenta un lago caratterizzato da acque fredde di un incredibile colore verde-blu. Per raggiungerlo si deve percorre il Botos Trail che permette di avvistare molte specie di uccelli. L’ultima eruzione del cratere Botos risale a circa 7mila anni fa.  Il Lago Botos è collegato al Rio Angel e successivamente al grande Rio Sarapiqui.

Fatta eccezione per l’area intorno al cratere principale, il parco è ricco di una fitta vegetazione abitata da piccoli animali selvatici. Gli avvistamenti delle 79 specie di uccelli identificati all’interno della zona protetta tra cui il mitologico Quetzal splendete, il tucanetto smeraldo, il Guan nero, il colibrì ed il pettirosso americano sono alquanto comuni. Solo pochi grandi mammiferi si trovano all’interno del Parco Nazionale del Vulcano Poás. Il parco è invece abitato da molte piccole creature meno appariscenti come marmotte, coyote, conigli, scoiattoli, serpenti, rane e una pletora di insetti. Le diverse zone all’interno del Parco includono principalmente foresta pluviale, foresta pluviale di montagna e foresta di montagna umida.

Il periodo migliore per visitare il parco nazionale è tra gennaio ed aprile. Si devono prediligere le ore del mattino, meno nebbiose. Durante le giornate limpide è possibile vedere sia l’Oceano Pacifico che quello Atlantico. Nei fine settimana il parco è affollato di turisti quindi è consigliabile visitarlo durante la settimana. Il parco è aperto dalle ore 8.00 alle 16.00.

Vicino al Parco Nazionale del Vulcano Poás si trovano anche le maestose cascate La Paz, tra le più fotografate del Costa Rica e l’imponente Parco Nazionale Braulio Carrillo.

4 risposte a “Vulcano Poás: alla scoperta del cratere più grande del mondo”

  1. Nicola ha detto:

    Ciao,sono Nicola pensionato.vivo nel sud della sardegna a circa 10 minuti dal mare con località che nulla hanno da invidiare altre ambite mete. però sono stanco di vivere in Italia piena di problemi di natura convivenziale. Prima di investire in un progetto concreto, vorrei recarmi in Costarica come semplice turista per un periodo di circa 1-3 mesi. il luogo ideale sarebbe in una cittadina sulla costa, casa in attitto di 50mq circa.Non mi interessa il lusso ma la vita e la vivacità della gente. Cosa mi consigliate? Quali i costi per vivere e affitto? Che ne dite di Puerto Vejo? Oppure..? saluti Nicola.

    • giovanni ha detto:

      consiglio Puerto Carrillo nella penisola di Nicola sul Pacifico; ma di spiagge semisdeserte ce ne sono a centinaia; attento perché la vita comincia ad essere cara anche in Costarica; ci sono stato questo febbario; auguri

  2. BILLI ha detto:

    Per me è meglio sul Pacifico ciao Nicola

  3. Andrea Campese ha detto:

    io ho come conoscente una persona del costa rica e direi di andare sul pacifico, ci sono un sacco di spiagge bellissime, riguardo ai costi dipendi che volo fai

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