La trattoria in puro stile romagnolo è in Costa Rica a due passi dal Pacifico

07/07/2016

Il sogno realizzato di due meldolesi in Costa Rica
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Nel 2006 hanno mollato tutto e sono partiti per il Costa Rica e oggi stanno per festeggiare dieci anni della loro trattoria in puro stile romagnolo a due passi dall’esotica Playa del Coco, nella provincia di Guanacaste. Sono Patrizia Giusti e Gianfranco Gentili 42 e 46 anni, entrambi meldolesi. Lei figlia di ristoratori (per anni la sua famiglia ha gestito il ristorante “Le Roveri” di Pian di Spino), lui magazziniere in una farmacia di San Martino in strada, quando hanno deciso di partire erano poco più che trentenni e di tornare in Italia ora non ne vogliono proprio sentire parlare.

“Nel 2004 siamo andati in vacanza in Costa Rica e ce ne siamo innamorati. Avevamo già in mente di aprire un ristorante all’estero – ricorda Patrizia – e Playa del Coco ci è sembrato il posto giusto”. Nel 2006 il grande salto. “Abbiamo cominciato con cinque tavoli e meno trenta metri quadri. Facevamo solo la pizza. Oggi invece abbiamo duecenti metri di corte esterna più tutta la parte interna e oltre alla pizza facciamo cucina romagnola, dai cappelletti alle tagliatelle alla piadina. Facciamo pure le castagnole nel periodo di carnevale non ci facciamo mancare nulla”.

E la formula della cucina romagnola in riva al Pacifico funziona. “I nostri clienti sono turisti americani, canadesi, europei ma anche i locali gradiscono. Impazziscono per la piadina in modo particolare”. Tra i fornelli de “La Caveja”, il nome della trattoria scelto da Patrizia, oltre ai titolari c’è tutto personale del posto e cinque ragazze che sono diventate provette azdore. “Cappelletti, ravioli, tagliatelle, hanno imparato a fare tutto e sono molto brave”. 

Insieme al gusto della cucina di casa (“Non abbiamo adeguato nulla al gusto locale” giura Patrizia) i due coniugi meldolesi fanno conoscere un pezzo di storia della Romagna grazie anche al regalo di Ercole Baldini, il treno di Forlì, che è stato loro cliente e è tornato a trovarli in Costa Rica con un regalo. 

“E’ venuto con la moglie e ci ha portato alcune stampe con la storia della Caveja (l’asta d’acciaio decorata con anelli e immagini allegoriche simbolo della cultura contadina usata come ‘freno’ nel carro dei buoi durante l’aratura ndr) tratte dalla Biblioteca comunale. Le abbiamo fatte tradurre in spagnolo e in inglese e sono la copertina del nostro menù così che tutti possano leggerle”. 

Cinque anni fa in Costa Rica è nata la loro figlioletta Vittoria Maria che ha la doppia cittadinanza e frequenta una scuola americana. “Siamo ancora innomorati di questo posto, si vive bene. La gente è tranquilla e sopratutto non si è perseguitati da tassazione e burocrazia come in Italia. Qui la tassazione è al 13%. Si lavoro molto ma si possono trarre molte soddisfazioni dal proprio lavoro. E anche i livelli sanitari e di educazione sono soddisfacenti”. 

Patrizia da alcuni anni gestisce anche un’agenzia immobiliare sempre nella stessa località. E l’Italia? “E’ il mio paese e non me lo dimentico ma ora casa nostra è in Costa Rica”. 

Una replica a “La trattoria in puro stile romagnolo è in Costa Rica a due passi dal Pacifico”

  1. alice ha detto:

    Salve,
    Mi chiamo alice, io sono stata in Costa Rica, ormai un anno fa, e me ne sono innamorata come voi. Le mie intenzioni sarebbero quelle di trasferirmici. Non è che potete essermi d’aiuto, nel cercare un lavoretto e un alloggio per iniziare?
    O magari consigliarmi da dove e cosa partire? grazie Alice